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Vini d'italia: Bottiglie utilizzate per il vino.

Questo sistema lasciava un’ampia e spesso abusata opportunità per la frode e l’alterazione, e il consumatore finale doveva fidarsi del mercante circa il contenuto del suo bicchiere.

Cultura del vino | 2015-09-09 17:46:57


Si ritiene che gran parte del vino consumato al di fuori delle regioni di produzione venisse alterato in qualche modo.

Inoltre, non tutti i mercanti erano particolarmente attenti nell’evitare l’ossidazione o la contaminazione mentre imbottigliavano il vino. Per evitare questo genere di problemi, oggigiorno la maggior parte del vino di qualità è imbottigliata nel luogo di produzione.

Le bottiglie per il vino si trovano in diverse forme e dimensioni. Le più note sono le seguenti:

Albeisa: Bottiglia simile alla Borgognona è utilizzata in Piemonte soprattutto per i vini rossi di langa quali Barolo, Barbera e Dolcetto. È quasi sempre di colore marrone, e riporta sulla spalla la scritta “Albeisa”. Fu introdotta all’inizio del 1700 dai produttori albesi per contraddistinguere i propri vini.

Alsaziana: Simile alla renana, per vini bianchi.

Bordolese: È caratterizzata da un corpo cilindrico, spalla pronunciata, collo relativamente corto. È forse la forma di bottiglia più diffusa e versatile, utilizzata sia per vini bianchi che per vini rossi. Usata tradizionalmente nella regione del Bordeaux si è diffusa in tutto il mondo, divenendo probabilmente la bottiglia più diffusa.

Borgognotta o Borgognona: Usata tradizionalmente in Borgogna, i fianchi digradano per circa 2/3 dell’altezza, fino ad una breve sezione cilindrica. Non ha una spalla. È adatta sia ai bianchi che ai rossi ed è largamente usata in tutto il mondo. Il vetro è verde scuro o marrone per i rossi, talvolta chiaro per i bianchi.

Champagnotta: Usata tradizionalmente per lo Champagne ed in seguito per gli altri vini spumanti, è di aspetto simile alla borgognona ma con una base più larga. È più pesante (spessa) a causa della pressione che deve reggere (fino a 10 atmosfere). L’imboccatura presenta una sporgenza sulla quale si fissa la gabbietta metallica che trattiene il tappo sottoposto alla pressione dell’anidride carbonica disciolta nel vino.

- Magnum: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 1,5 litri (corrispondente a 2 bottiglie comuni).

- Jéroboam: Bottiglia di vetro in grado di contenere l’equivalente di quattro bottiglie normali da 75 cl (quindi 3 litri) di vino o champagne. Il nome deriva da quello del re fondatore del regno di Israele nel IX secolo a.C.

- Réhoboam: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 4,5 litri (corrispondente a 6 bottiglie comuni).

- Mathusalem: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 6 litri (corrispondente a 8 bottiglie comuni).

- Salmanazar: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 9 litri (corrispondente a 12 bottiglie comuni).

- Balthazar: Bottiglia di forma Champagnotta, che contiene Champagne o spumante Metodo Classico o Cava Spagnolo. Di capacità pari a 12 litri equivale a 16 bottiglie standard.

- Nabuchodonosor: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 15 litri (corrispondente a 20 bottiglie comuni).

- Melchior/Salomon: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 18 litri (corrispondente a 24 bottiglie comuni).

- Primato: Bottiglia dalla capacità di 27 litri (corrispondente a 36 bottiglie comuni).

- Melchisedec: Bottiglia dalla capacità di 30litri (corrispondente a 40 bottiglie comuni).

Chiantigiana: Usata per i vini del Chianti al posto del tradizionale fiasco, la capienza è di 1.500 cl.

Fiasco: È prodotto per soffiatura, di forma quasi sferica. È rivestito di paglia intrecciata che gli permette di stare in piedi autonomamente e lo protegge dagli urti. Un tempo era molto diffuso ma i costi di produzione del rivestimento e la difficoltà di stoccaggio ne hanno decretato l’abbandono

Lirica: Bottiglia in vetro, di 50 cl di capacità, caratterizzata da un corpo cilindrico, spalla pronunciata e collo relativamente lungo. È spesso impiegata per l’imbottigliamento di liquori e olio di oliva.

Pulcianella: Originaria di Montepulciano, (vedi il nome), era il fiasco per mezzo del quale le grandi famiglie nobili poliziane inviavano il vino di Montepulciano alla Corte Pontificia.

Renana: Utilizzata per i vini bianchi, proviene dall’area del Reno, in Germania. È di forma cilindrico-conica molto allungata.

Torino: Capacità standard di 750 ml, ultima nata presentata ufficialmente nel 2008, è di forma irregolare e asimmetrica. Di colore verde antico per i vini bianchi e marrone per i rossi. Voluta per premiare i migliori vini di Torino e provincia anche il peso 650 gr utilizzato per vini di pregio.

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