Vini d`italia: Bottiglie utilizzate per il vino.


Publicado el 09 de Septiembre de 2015


Vini d`italia: Bottiglie utilizzate per il vino.

Questo sistema lasciava un’ampia e spesso abusata opportunità per la frode e l’alterazione, e il consumatore finale doveva fidarsi del mercante circa il contenuto del suo bicchiere.

Si ritiene che gran parte del vino consumato al di fuori delle regioni di produzione venisse alterato in qualche modo.

Inoltre, non tutti i mercanti erano particolarmente attenti nell’evitare l’ossidazione o la contaminazione mentre imbottigliavano il vino. Per evitare questo genere di problemi, oggigiorno la maggior parte del vino di qualità è imbottigliata nel luogo di produzione.

Le bottiglie per il vino si trovano in diverse forme e dimensioni. Le più note sono le seguenti:

Albeisa: Bottiglia simile alla Borgognona è utilizzata in Piemonte soprattutto per i vini rossi di langa quali Barolo, Barbera e Dolcetto. È quasi sempre di colore marrone, e riporta sulla spalla la scritta “Albeisa”. Fu introdotta all’inizio del 1700 dai produttori albesi per contraddistinguere i propri vini.

Alsaziana: Simile alla renana, per vini bianchi.

Bordolese: È caratterizzata da un corpo cilindrico, spalla pronunciata, collo relativamente corto. È forse la forma di bottiglia più diffusa e versatile, utilizzata sia per vini bianchi che per vini rossi. Usata tradizionalmente nella regione del Bordeaux si è diffusa in tutto il mondo, divenendo probabilmente la bottiglia più diffusa.

Borgognotta o Borgognona: Usata tradizionalmente in Borgogna, i fianchi digradano per circa 2/3 dell’altezza, fino ad una breve sezione cilindrica. Non ha una spalla. È adatta sia ai bianchi che ai rossi ed è largamente usata in tutto il mondo. Il vetro è verde scuro o marrone per i rossi, talvolta chiaro per i bianchi.

Champagnotta: Usata tradizionalmente per lo Champagne ed in seguito per gli altri vini spumanti, è di aspetto simile alla borgognona ma con una base più larga. È più pesante (spessa) a causa della pressione che deve reggere (fino a 10 atmosfere). L’imboccatura presenta una sporgenza sulla quale si fissa la gabbietta metallica che trattiene il tappo sottoposto alla pressione dell’anidride carbonica disciolta nel vino.

- Magnum: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 1,5 litri (corrispondente a 2 bottiglie comuni).

- Jéroboam: Bottiglia di vetro in grado di contenere l’equivalente di quattro bottiglie normali da 75 cl (quindi 3 litri) di vino o champagne. Il nome deriva da quello del re fondatore del regno di Israele nel IX secolo a.C.

- Réhoboam: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 4,5 litri (corrispondente a 6 bottiglie comuni).

- Mathusalem: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 6 litri (corrispondente a 8 bottiglie comuni).

- Salmanazar: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 9 litri (corrispondente a 12 bottiglie comuni).

- Balthazar: Bottiglia di forma Champagnotta, che contiene Champagne o spumante Metodo Classico o Cava Spagnolo. Di capacità pari a 12 litri equivale a 16 bottiglie standard.

- Nabuchodonosor: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 15 litri (corrispondente a 20 bottiglie comuni).

- Melchior/Salomon: Bottiglia volta a contenere Champagne o spumante dalla capacità di 18 litri (corrispondente a 24 bottiglie comuni).

- Primato: Bottiglia dalla capacità di 27 litri (corrispondente a 36 bottiglie comuni).

- Melchisedec: Bottiglia dalla capacità di 30litri (corrispondente a 40 bottiglie comuni).

Chiantigiana: Usata per i vini del Chianti al posto del tradizionale fiasco, la capienza è di 1.500 cl.

Fiasco: È prodotto per soffiatura, di forma quasi sferica. È rivestito di paglia intrecciata che gli permette di stare in piedi autonomamente e lo protegge dagli urti. Un tempo era molto diffuso ma i costi di produzione del rivestimento e la difficoltà di stoccaggio ne hanno decretato l’abbandono

Lirica: Bottiglia in vetro, di 50 cl di capacità, caratterizzata da un corpo cilindrico, spalla pronunciata e collo relativamente lungo. È spesso impiegata per l’imbottigliamento di liquori e olio di oliva.

Pulcianella: Originaria di Montepulciano, (vedi il nome), era il fiasco per mezzo del quale le grandi famiglie nobili poliziane inviavano il vino di Montepulciano alla Corte Pontificia.

Renana: Utilizzata per i vini bianchi, proviene dall’area del Reno, in Germania. È di forma cilindrico-conica molto allungata.

Torino: Capacità standard di 750 ml, ultima nata presentata ufficialmente nel 2008, è di forma irregolare e asimmetrica. Di colore verde antico per i vini bianchi e marrone per i rossi. Voluta per premiare i migliori vini di Torino e provincia anche il peso 650 gr utilizzato per vini di pregio.





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